Su consiglio di Mauro Marchesi, che inneggiava a GIPI come “il miglior autore italiano in questo momento”, mi sono convinto ad acquistare questo bel volume della Coconino.
Dopo una veloce prima lettura non ho potuto fare a meno di notare due “difetti” fondamentali: dura poco e costa troppo.
Non mi si fraintenda, mi è piaciuto molto.
Aldilà della confezione davvero ben curata, ho trovato “questa è la stanza” un’opera validissima, sia sotto l’aspetto grafico che narrativo.
I disegni/illustrazioni hanno la capacità di trasmettere tranquillità così come frenesia, o tensione, colori che trasmettono ora solitudine, ora calore.
La storia è semplice, tipicamente adolescenziale, ma i testi sono talmente calzanti che i personaggi sembrano veri. Il ritmo della narrazione è coinvolgente e d’effetto.
In effetti GIPI può essere considerato uno degli autori di maggior interesse in questo momento.
I “difetti” cui mi riferivo sono più che altro “tecnici”: è un peccato che una così bella storia si legga così velocemente e con tanta scioltezza, ancor più se si pensa al prezzo del volume.
La fame che abbiamo è una raccolta di storie scritte negli ultimi quattro anni, poche delle quali già pubblicate ma riviste in modo significativo per questa edizione. I racconti si alternano con regolarità tra brevissimi e lunghi, i soggetti e le ambientazioni sono molto diversi... Le aspettative e le complicazioni di un rapporto amicizia/amore sono alla base di L’unico significato dell’acqua simile a olio, apparso sulla rivista Zoetrope e finalista per il National Magazine Award for Fiction. Le paure e le incertezze dell’america dei nostri giorni splendidamente riflesse in Che effetto fa quando in un paese lontano... Un cane che si racconta da vivo e da morto in Dopo che mi buttarono nel fiume e prima di annegare. I racconti che fanno abbozzare un sorriso come Del desiderio di tirar su almeno tre pareti..., o Arrampicarsi fino alla finestra, fingere di ballare. E le pagine bianche di Ci sono cose che lui dovrebbe tenere per se stesso, suggeriscono il paragone con il silenzio musicale dei brani mp3 che Fard Rock intelligentemente sottolineava... Dave Eggers è in gran forma, inutile infilarsi in difficili confronti con altri importanti scrittori. Si sa, lui è un formidabile genio. eye
Quattro ragazzi alla ricerca dell'indispensabile: una stanza in cui suonare assieme. Il silenzio del mondo in squarci di paesaggio mozzafiato. La provincia in cui tutti viviamo raccontata con maestria dall'arte sequenziale di Gipi. Imperdibile.